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30/01/2012
Friuli, nuovo Piano energetico regionale
L'amministrazione regionale ha deciso di aggiornare il vecchio piano energetico del 2007, alla luce delle indicazioni sul "burden sharing"
Il Friuli Venezia Giulia ha avviato il percorso per la stesura di un nuovo ''Piano Energetico regionale'' che recepira' la direttiva dell'Ue che prevede per l'Italia l'obbligo di utilizzare, entro il 2020, almeno il 17 per cento di energia prodotta da fonti rinnovabili, sul totale dell'energia consumata.
Lo ha annunciato a Udine il presidente della quarta Commissione del Consiglio regionale (Territorio, Energia e Ambiente) Alessandro Colautti, nel corso del convegno ''Dal burden sharing al Piano energetico regionale'', che si e' tenuto su iniziativa del CETA, Centro di ecologia teorica ed applicata di Gorizia, con il patrocinio della stessa Regione e in collaborazione con la Camera di commercio di Udine e il CAEM, Consorzio artigiano Energia e Multiservizi.
Il confronto, come ha spiegato il vicepresidente del CETA, Roberto Della Torre, nasce da una situazione contingente, il cosiddetto ''burden sharing'', ovvero gli obblighi che una direttiva comunitaria del 2009 ha dato ad ogni Stato membro di prevedere un progressivo incremento di energia elettrica prodotta da fonti rinnovabili.
Un obiettivo che per l'Italia e' al 17% entro il 2020 e che per il Friuli Venezia Giulia, secondo un decreto dello scorso novembre del ministero per lo Sviluppo economico d'intesa con il ministero dell'Ambiente (ora all'esame della Conferenza delle Regioni), prevede, nell'ottica di un'equa ripartizione di compiti e responsabilita' tra Regioni e Province autonome, che la quota di rinnovabili debba essere per il Friuli Venezia Giulia al 14%, rispetto all'attuale 5%.
''Anche la nostra Regione - ha precisato Colautti - dovra' predisporre gli opportuni atti per garantire il raggiungimento dell'obiettivo nei tempi indicati''. Da qui l'avvio del percorso di aggiornamento del Piano energetico del 2007, ormai superato, che avra' come primo ''step'' un provvedimento contingente sul ''burden sharing''.
Un Piano destinato ad essere ''autentico motore dello sviluppo economico del Friuli Venezia Giulia, elemento essenziale per la ripresa produttiva, per il raggiungimento di maggiore competitivita' e quindi per il superamento dell'attuale crisi, grazie ad una disponibilita' in tutta sicurezza di energia sufficiente, rispettosa dell'ambiente e piu' a buon mercato''.
Fonte: Eco dalle Città
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