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09/01/2012
Smaltimento delle sorgenti luminose, la parola a Ecolamp
Intervista a Fabrizio D'Amico, Direttore del Consorzio no-profit per la raccolta e del trattamento delle sorgenti luminose a basso consumo esauste
Lo smaltimento delle sorgenti luminose, il trattamento dei RAEE e la normativa in vigore sono gli argomenti di cui abbiamo discusso con Fabrizio D'Amico, Direttore di Ecolamp, il Consorzio no-profit che si occupa della raccolta e del trattamento delle sorgenti luminose a basso consumo esauste.
I vostri centri di raccolta sono più di 1.600, distribuiti in tutta Italia, e la cultura dello smaltimento corretto ha preso piede nel nostro Paese, che si è rivelato interessato a questo tipo di (importante) attività. Che tipo di attività di sensibilizzazione avete portato avanti negli anni, sia sul web, sia sui canali più tradizionali?
I punti di raccolta sono più di 1600 all’interno delle Isole ecologiche comunali, in cui si trovano i nostri cassonetti. Quindi i cittadini possono rivolgersi direttamente a questi centri per smaltire in modo corretto. La campagna di sensibilizzazione fatta consiste in campagne Marketing in strada o in radio. Naturalmente è stato portato avanti anche un lavoro di Mailing diretto, in particolare agli installatori, e abbiamo lavorato molto sul portale Ecolamp.it, nato con il Consorzio a metà degli anni 2000 e in continuo cambiamento e aggiornamento. Basti pensare che è stato ripensato già due volte dal momento della sua nascita. Importanti sono anche le iniziative che organizziamo: oltre alle fiere e agli eventi, anche quelle nei centri delle città. In questo senso le possibilità di crescita e di diffusione sono molto ampie: i professionisti (ai quali ci rivolgiamo) sono circa 50.000 in Italia, ma i cittadini sono molti di più.
In effetti il vostro sito è molto ricco. Quali sono i servizi principali che offrite attraverso Ecolamp.it?
Ecolamp.it è un vero e proprio “portale”. E’ opportuno chiamarlo in questo modo perché se qualcuno è interessato al Consorzio Ecolamp, questo spazio online è la fonte primaria di informazioni, oltre che di normativa. In questo modo i Professionisti possono utilizzarlo per essere sempre aggiornati, per avere un know-how e un expertise sempre basato sull’aggiornamento e sull’attualità. Il portale è un luogo di aggiornamento e conoscenza della materia, anche per i consumatori.
Il trattamento dei RAEE (Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) garantisce a tutti i cittadini vantaggi ambientali, sanitari ed economici, la messa in sicurezza di sostanze pericolose e il recupero di materiali per nuove applicazioni. Ci può illustrare le linee guida base per riciclare in modo corretto le lampadine a basso consumo esaurite?
Ci sono due possibilità per il cittadino: la prima è recarsi in un’Isola ecologica; la seconda consiste nel recarsi, se si presenta la necessità di comprare una nuova lampadina, dal distributore, fare l’acquisto e consegnare il vecchio. È, questo, il famoso “uno contro uno”. Gli installatori, invece, possono rivolgersi ai grossisti che aderiscono all’FME (la Federazione Nazionale dei Grossisti e dei Distributori di materiale elettrico), che ha un accordo con Ecolamp, in modo da smaltire la parte domestica. Ma ci sono anche altri metodi che professionisti e installatori possono sfruttare: se devono smaltire più di 100 Kg di materiale, possono utilizzare il servizio gratuito Extralamp, basta iscriversi al portale del nostro Consorzio; se invece c’è la necessità di smaltire un quantitativo inferiore ai 100 Kg, l’utente iscritto può scaricare da Ecolamp.it l’elenco dei Collection Point e recarsi nel punto di raccolta più vicino. I Collection Point sono privati e gestiti dagli impianti di trattamento. Ecolamp è quindi un Consorzio che aiuta i cittadini a smaltire correttamente, che fornisce loro i metodi per farlo, non si limita alla diffusione delle informazioni, pur importanti.
Ecolamp ha quindi creato servizi precisi anche per professionisti e installatori. Cos’altro occorre sottolineare riguardo a Extralamp e Collection Point?
Ci tengo a dire che i due servizi funzionano bene se sono conosciuti, perché la loro funzione è necessaria. Molti più installatori, rispetto a oggi, potrebbero aderire. Oltre al vantaggio lavorativo e all’aiuto per smaltire, offriamo un tablet a chi, già iscritto, porta un nuovo iscritto. Naturalmente è un operazione di Marketing che conduciamo perché crediamo sia importante far conoscere Ecolamp e i suoi servizi e perché crediamo che il potenziale dell’Italia sia ben maggiore delle 1.400 tonnellate che si raccolgono oggi. Possiamo infatti arrivare a 3.000 tonnellate. Ecolamp lavora anche per raggiungere obiettivi come questo.
Il Decreto Legislativo 151/2005 (all’art. 6, comma 1, lettera b) stabilisce che i produttori e i distributori hanno diversi obblighi verso il consumatore. In particolare i produttori devono informarlo sul corretto smaltimento dei RAEE e i distributori assicurano, al momento della fornitura per un nucleo domestico, il ritiro gratuito dell'apparecchiatura usata in rapporto uno a uno. La Legge è, appunto, del 2005. Ci sono, secondo lei aggiornamenti da fare a questa norma?
Una cosa, fondamentale, deve essere fatta. I centri non sono sempre totalmente disponibili ad accogliere i RAEE perché sono di dimensioni troppo piccole. È necessario dare la possibilità ai Consorzi o ai distributori di entrare nelle Isole o di andare direttamente nei centri di smaltimento.
Intervista di Giacomo Sacchetti
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