News

21/11/2011
Acqua, crisi idrica in Romagna, scatta il preallarme
Il tavolo regionale di coordinamento ha confermato la validità delle misure del piano di interventi di protezione civile per il graduale risparmio delle risorse
Interventi urgenti immediatamente attivabili per far fronte alla crisi idrica della Romagna, anche tenendo conto del fatto che non si prevedono precipitazioni nei prossimi 30 giorni.
Il tavolo regionale di coordinamento riunitosi a Bologna ha unanimemente approvato le proposte tecniche dell’Agenzia regionale di Protezione civile, in vista del raggiungimento della fase di preallarme per l’invaso di Ridracoli - corrispondente alla soglia di 6 milioni di metri cubi - previsto per lunedì prossimo.
Gli interventi indicati sono immediatamente attivabili perché condivisi, sulla base delle valutazioni di Hera e Romagna Acque, da tutti gli enti territoriali interessati presenti all’incontro.
Si tratta di azioni giudicate necessarie anche sulla base delle previsioni meteo di Arpa che delineano un quadro di assenze significative di precipitazioni per i prossimi 30 giorni nelle province di Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini.
L’obiettivo è far fronte alla situazione di preallarme e posticipare il più possibile in avanti, indicativamente di 15 giorni, la data dell’attivazione dello stato di allarme per la crisi idrica che, in caso di assenza di precipitazioni, è previsto al raggiungimento dei 5 milioni di metri cubi nell’invaso di Ridracoli.
Queste, in sintesi, le decisioni del tavolo regionale:
- l’attivazione di ulteriori interconnessioni delle reti idropotabili;
- la possibilità di ridurre gradualmente i consumi delle attività idroesigenti;
- la messa in rete nelle province romagnole di tutti i potabilizzatori in dotazione alla protezione civile regionale;
- l’invito ai cittadini a mettere in atto comportamenti virtuosi per risparmiare il più possibile i consumi di acqua;
- l’emanazione di ulteriori ordinanze sindacali con azioni di contenimento degli utilizzi di acqua non indispensabili, come per esempio il lavaggio periodico delle strade;
- il costante monitoraggio della qualità delle acque superficiali in stretto raccordo tra Protezione civile regionale, Direzioni regionali Sanità e Ambiente e Arpa.
Dall’adozione di queste misure limitative sono escluse tutte le utenze sensibili quali scuole e ospedali.
Il tavolo regionale di coordinamento - composto da Agenzia regionale di Protezione civile, Direzioni Ambiente Difesa del Suolo e Sanità della Regione, Arpa, Romagna Acque Hera, Province di Forlì Cesena, Ravenna e Rimini e di professori esperti della Commissione regionale grandi rischi - ha confermato la validità delle misure del piano di azioni e interventi di protezione civile per il graduale risparmio delle risorse idropotabili avviate fin dall’emissione dello stato di attenzione di Protezione Civile emessa lo scorso 26 settembre.
Fonte: Regioni.it
Ti potrebbe interessare:
- 02/01/2012
Ato prorogate fino a fine 2012 con il Milleproroghe
Il governo ha deciso di prolungare di un anno l'attività delle Autorità d'Ambito territoriali ottimali per la gestione di rifiuti e servizio idrico - 02/01/2012
Servizi idrici e rifiuti, Ato unica in Emilia Romagna
Con una nuova legge regionale da gennaio cambia l'organizzazione territoriale dei servizi pubblici locali relativi all'ambiente - 15/12/2011
Friuli, 1 milione di euro per i progetti di manutenzione idraulica
I fondi, recuparati da assegnazioni precedenti e mai utilizzati,saranno assegnati ad altri Comuni per opere idrauliche urgenti - 26/10/2011
Acque, IDEXX Laboratories lancia Pseudalert® per rilevare ps.aeruginosa
Il nuovo test riduce il numero di passaggi e il tempo per raggiungere risultati confermati su piscine, sorgenti termali ed acque imbottigliate - 15/09/2011
Lombardia, approvato il Programma di risanamento acque
In vigore dal 2012 per 4 anni, disciplina criteri e norme tecniche che le aziende agricole ricadenti in zone vulnerabili ai nitrati devono osservare
























