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Questo articolo è stato pubblicato nella categoria Ambiente, letto 172 volte , con i tag: acque, biodiversità, raccolta differenziata, rifiuti

19/09/2011
Ravenna, approvato il Piano d'azione ambientale 2011
Ammontano a circa 1,6 milioni di euro le risorse regionale per realiizare 14 interventi in tema di qualità delle acque, riduzione dei rifiuti e biodiversità
Oltre 1,6 milioni di euro per interventi per la qualità delle acque, la biodiversità e la riduzione e ottimizzazione della gestione dei rifiuti.
A tanto ammontano le risorse messe a disposizione per la Provincia di Ravenna dal Piano regionale di azione ambientale che movimenterà, considerando anche il cofinanziamento di enti locali e soggetti attuatori, 3,1 milioni di euro.
I 14 interventi previsti nel ravennate sono definiti nell’intesa istituzionale - la prima firmata in Regione - sottoscritta oggi in Provincia dall’assessore regionale all’ambiente e riqualificazione Urbana Sabrina Freda e dall’assessore provinciale alla programmazione, politiche per l’ambiente e programmazione territoriale Mara Roncuzzi.
L’intesa prevede una prima serie di interventi che saranno attivati già nei prossimi mesi e che riguardano il miglioramento della qualità delle acque attraverso l’adeguamento e il potenziamento di impianti di trattamento delle acque reflue a Brisighella e Russi. Il costo complessivo di questi progetti è di 787 mila euro, di cui oltre 393 mila di finanziamento regionale.
Sono inoltre stati finanziati interventi che saranno avviati entro aprile del 2012 e il cui ammontare complessivo è pari a 2,3 milioni di euro di cui 1,2 a carico della Regione. Si tratta di azioni per la conservazione della biodiversità, la riduzione dei rifiuti e l’ottimizzazione della loro gestione, oltre ad ulteriori progetti per la qualità delle acque.
In programma, tra l’altro, la realizzazione di centri di raccolta differenziata a Ravenna e Sant’Agata, l’ampliamento della raccolta “porta a porta” a Ravenna e Faenza e di interventi per il trattamento delle acque reflue.
Infine sono previsti progetti per la rinaturalizzazione e la diversificazione ambientale di golene, fiumi e argini. La stima occupazionale prevede un numero di occupati complessivo pari a 72 unità, di cui 56 impegnate nella fase di realizzazione e 16 nella fase di gestione. Tra queste ultime, 14 saranno occupate nella raccolta domiciliare “porta a porta”.
Fonte: Regione Emilia Romagna
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