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15/09/2011
Lombardia, approvato il Programma di risanamento acque
In vigore dal 2012 per 4 anni, disciplina criteri e norme tecniche che le aziende agricole ricadenti in zone vulnerabili ai nitrati devono osservare
La Giunta regionale della Lombardia ha approvato, su proposta dell'assessore all'Agricoltura Giulio De Capitani, la delibera con cui si dà il via al Programma d'azione che entrerà in vigore dal 1 gennaio 2012, per la durata di 4 anni.
L'approvazione giunge al termine di un percorso tecnico-amministrativo, che ha sottoposto il Programma d'azione alla procedura di VAS (Valutazione ambientale strategica), con conseguente realizzazione delle conferenze pubbliche, alla redazione del Rapporto Ambientale e allo Studio di Incidenza relativo ai siti Rete natura 2000, alla raccolta, valutazione e modifica a seguito delle osservazioni pervenute da parte dei soggetti ed enti interessati.
Il programma di azione, predisposto in attuazione del decreto legislativo n. 152 del 3 aprile 2006 - artt. 101 e 112 - e del decreto ministeriale del 7 aprile 2006, disciplina i criteri e le norme tecniche generali che le aziende agricole ricadenti in zone vulnerabili ai nitrati devono osservare, per l'utilizzazione agronomica degli effluenti di allevamento, dei fertilizzanti azotati, degli ammendanti e, comunque, di tutti gli apporti azotati.
Inoltre riconosce e promuove l'adozione di strategie di gestione integrata degli effluenti di allevamento nonché di modalità di allevamento e di alimentazione degli animali finalizzate a ridurre, già nella fase di produzione, il contenuto di azoto oltre a prevedere la realizzazione di idonei monitoraggi ambientali.
Con delibera 420 del 5 agosto 2010 si era dato avvio alla procedura di valutazione relativamente al 'Programma d'Azione regionale nitrati' per le zone vulnerabili previste dalla direttiva nitrati stessa. La stessa procedura Vas è prevista dalla Commissione Europea anche a supporto dell'approvazione della richiesta di deroga ai limiti previsti dalla Direttiva nitrati per le zone vulnerabili, avanzata dalla Lombardia, con altre 4 Regioni italiane (Piemonte, Veneto, Emilia Romagna e Friuli), nel mese di settembre 2009.
Fonte: Regioni.it
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