News
Questo articolo è stato pubblicato nella categoria Emissioni in atmosfera, letto 165 volte , con i tag: emissioni in atmosfera, inquinamento atmosferico

08/09/2011
Qualità dell’aria: Roma e Milano ultime in Europa nelle buone pratiche
Pubblicata la classifica europea, Berlino, Copenhagen e Stoccolma sul podio. Ogni anno mezzo milione di morti premature da inquinamento nei 17 paesi esaminati
È stata pubblicata la classifica europea con i risultati del City Ranking Project, iniziativa promossa da Friends of the Earth Germania e dall’European Environmental Bureau (EEB) nell’ambito della Campagna sul Clima “Zero Emissioni”.
Roma e Milano sono ultime in Europa nell’attuazione di buone pratiche. Berlino, Copenhagen e Stoccolma ai primi tre posti (lclassifica completa al sito: http://sootfreecities.eu/).
“Nel voto negativo assegnato a Milano – ha detto Andrea Poggio, vicedirettore nazionale di Legambiente - ha pesato, forse anche al di là del merito, la scarsissima valutazione dei provvedimenti regionali (Low emission zone) di limitazione della circolazione dei mezzi più inquinanti, soprattutto camion, che circolavano nonostante i divieti e senza applicare filtri.
Un voto basso nella trasparenza, anche a causa della decisione presa nel 2010 dalla Giunta Moratti di interrompere ogni comunicazione su inquinamento ed Ecopass prima delle elezioni”.
Il progetto ha messo a confronto le misure realizzate e i piani in corso d’opera in 17 grandi città europee per migliorare la qualità dell’aria e, nello specifico, per ridurre i livelli di inquinamento da PM2.5, PM10 e NO2 prodotto, soprattutto, dal traffico veicolare.
Milano prende la sufficienza sull’uso dei mezzi pubblici in città solo perché non viene considerato anche il pessimo servizio nell’hinterland; vergognosamente insufficiente nella lotta alle emissioni inquinanti e climalteranti, come pure nella promozione dell’efficienza energetica e nel controllo delle emissioni dei mezzi di cantiere.
Roma supera per meno giorni di Milano i limiti per PM10 ma va peggio di quest’ultima e di qualsiasi città europea in tutti gli altri indicatori: gli esperti tedeschi, che hanno coordinato il progetto, hanno considerato persino le comunicazioni ufficiali del Comune di Roma largamente insufficienti sia a definire una strategia antinquinamento che a comprendere le singole misure adottate dall’amministrazione.
Tutto il contrario per le città eccellenti, come Berlino, Stoccolma e Copenhagen, premiate soprattutto per il largo ventaglio, la coerenza e i risultati delle diverse misura antinquinamento messe in atto.
“All’estero – conclude Andrea Poggio - anche quando cambia l’amministrazione, non si interrompono tutte le attività intraprese: la lotta al traffico, gli investimenti per i mezzi pubblici o le multe agli inquinatori, in Italia invece basta un cambio di assessore o di consiglio d’amministrazione di una società per ribaltare ogni scelta”.
Fonte: Legambiente
Ti potrebbe interessare:
- 10/02/2012
Emissioni in atmosfera, fondo di Kyoto: disponibili 600 milioni
Clini: partirà da marzo. Sono stati definiti anche gli ultimi dettagli
- 23/01/2012
Emissioni in atmosfera, emergenza smog nelle città
Secondo i dati del Rapporto Mal'aria 2012 sono fuori legge per pm10 il 67% dei capoluoghi di provincia monitorati - 11/01/2012
Mobilità, al via a Milano la congestion charge Area C
Per ridurre il traffico stop definitivo all’interno della Cerchia dei Bastioni dei veicoli euro 0, 1, 2, e 3 e aumento delle frequenze e dei mezzi dei trasporti pubblici - 19/12/2011
Emissioni in atmosfera, nuove regole sull'uso dei fluorurati
Interessati i grandi impianti di condizionamento, refrigerazione e antincendio. Obbligo di certificazione per chi opera nel controllo dei prodotti ad effetto serra - 12/12/2011
Clima, a Durban l'accordo per il trattato globale dal 2020
Via libera alla tabella di marcia che porterà all'adozione di un accordo globale salva-clima entro il 2015 per entrare in vigore dal 2020 - 01/12/2011
Protocollo di Kyoto agli sgoccioli, scade nel 2012
Per l' Italia l'obiettivo è la riduzione delle emissioni del 6,5% rispetto al 1990
























