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23/05/2011
Acque di balneazione, aggiornamento per p.a. e professionisti
Le novità del d.m. 30 marzo 2010 saranno al centro di un convegno in programma il 7 giugno a Rimini
La stagione balneare 2010 ha segnato una svolta decisiva in tema di balneazione. Infatti, è entrato in vigore il D. M. 30 marzo 2010, applicazione tecnica del D. Lgs. 116/08, recepimento della Direttiva europea 2006/07/CE.
Tale direttiva, a quasi trent’anni dalla precedente (Direttiva 76/160/CEE), è un notevole salto di qualità che indubbiamente si inserisce nel contesto delle altre leggi comunitarie nel settore delle acque (Direttive 91/271/CEE, 91/676/CEE e 2000/60/CE).
Gli aspetti più innovativi della nuova normativa si possono così sintetizzare:
- indicatori più attendibili e tempestivi il cui valore non serve solo a verificare la conformità nell’immediato ma, andando a far parte dei dati storici, permette di classificare l’acqua di balneazione mediante valutazione statistica, in un percorso che si completerà nell’arco tre/quattro anni;
- “profilo dell’acqua di balneazione”, ovvero conoscenza delle caratteristiche fisiche, geografiche e idrologiche delle acque di balneazione, dei corpi idrici del bacino drenante nonché di tutte le fonti di pressione (inquinamento), diffuse o puntuali che insistono nell’area di influenza;
- applicazione della modellistica previsionale a situazioni particolari, quali ad esempio “inquinamento di breve durata”, per definire e valorizzare le azioni da intraprendere al fine non solo di gestire l’evento ma di limitarne il danno;
- formazione, intesa come “scambio” con il pubblico, quindi come “comunicazione” con un atteso feedback da parte dei cittadini.
Tutto ciò per perseguire l’obiettivo principale: la tutela della salute dei bagnanti.
Vi segnaliamo una giornata di approfondimento sul tema, rivolta a Pubbliche Amministrazioni, ARPA, liberi professionisti, in programma a Rimini il prossimo 7 giugno.
Il relatore sarà Alberto Capra, dirigente Chimico c/o ARPA – Sezione Provinciale di Rimini in qualità di Responsabile dell’Area Monitoraggio e Valutazione dei corpi idrici. Referente Regionale ARPA per la balneazione (dal 2010). Componente del Gruppo Regionale Balneazione (dal 2008).
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